ITALIA,
ARMENIA E IRAN GEMELLATE ATTRAVERSO TRE PONTI
Roma - Per iniziativa
dell'Associazione di amicizia Italia-Armenia ZATIK,
con la collaborazione del XX Municipio di Roma, dell'Ambasciata
della Repubblica d'Armenia e dell'Ambasciata della Repubblica
Islamica dell'Iran, le tre città di Roma (Italia),
Isfahan (Iran) e Alaverdi (Armenia) saranno gemellate
attraverso tre ponti storici, simbolo universale di vicinanza
e di contatto tra culture diverse ma ugualmente ricche
e importanti. Ecco una breve descrizione dei tre ponti:
Ponte Milvio (Ponte Mollo) - ROMA
E' Tito Livio che nel 207 a.C. testimonia per primo la
presenza di questo ponte. Ricostruito dal censore M. Emilio
Scauro nel 109 a.C. il ponte crollò nuovamente
nel 312 quando, per ordine di Massenzio, le estremità
vennero sostituite da passerelle lignee. Piu' volte distrutto
e ricostruito, il Ponte Milvio, fortezza per il controllo
dell'accesso al versante nord della città di Roma,
fu a piu' riprese restaurato.
Nel 1805, sotto Pio VII, il Valadier traforò la
torre, consentendo il percorso diretto sino alla riva
e disegnò il piazzale antistante. Attraversato
nel corso dei secoli da illustri personaggi, il ponte
fu ancora al centro di un'azione bellica quando nel 1849
i Garibaldini vi contrastarono l'avanzata francese.
Secondo alcune fonti, di qui passarono agli inizi del
300 d.C. Tiridate III, re di Armenia e San Gregorio l'Illuminatore,
patriarca degli Armeni, per portare a Roma la loro testimonianza
di cristianità.
Ponte Allahverdi-Khan
- ISFAHAN
Il
ponte Allahverdi-Khan o Syosepol (1602 d.C.), è
stato costruito nella città di Isfahan per volontà
dello Scià Abbas il Grande sul fiume Zayandeh Rud.
Esso collega la città di Isfahan col rione armeno
di Nor Giulfà (Nuova Giulfa), insediamento creato
dallo scià Abbas che, colpito dalle capacità
creative degli artigiani armeni, spostò pietra
su pietra, all'interno dei suoi domini, l'antico villaggio
di Giulfa con tutti i suoi abitanti. In prossimità
del ponte gli armeni celebravano il Battesimo della Croce,
e tuttora, all'inizio dell'estate, festeggiano il Vartavar
(festa dell'acqua), in occasione della quale la tradizione
vuole che tutti i passanti vengano spruzzati d'acqua.
Il ponte, costruito a forma di diga, è dotato di
due ordini di porticati, e offre zone d'ombra riparate
dal sole e dai venti prevalenti. il ponte Allahverdi-Khan
è lungo 300 metri e largo 14. Viene chiamato anche
Syosepol per le sue 33 arcate.
Ponte Sanahin -
ALAVERDI
Situato nella città di Alaverdi, nella provincia
di Gugark, questo ponte sul fiume Debed venne costruito
per volere della Regina Vavane nel 1192 in memoria del
defunto sovrano Gugark Abbas, suo consorte. Il diametro
dell'arco in muratura raggiunge i diciotto metri e le
pile di sostegno poggiano direttamente ai lati delle acque
del fiume. Questo antico ponte, finora molto ben conservato,
porta ancora i segni delle ruote dei carri trainati dai
muli che per decenni lo hanno calpestato e ancora oggi
ai lati dell'impalcato sono ben visibili alcune figure
scultoree raffiguranti leonesse stilizzate.
Su una delle sponde si erge un khachkar, la tradizionale
croce armena di pietra, che porta la stessa data di costruzione
del ponte e che molto probabilmente venne eretta in funzione
di pietra miliare e a protezione dei viandanti.
Iniziativa
patrocinata da:
XX Municipio di Roma
Ambasciata
Armena in Italia
Istituto
Culturale dell'Ambasciata dell'Iran in Italia
A
cura dell'architetto Vahed Vartanian