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INTERVISTA A LORETTA CAPONI, DEL FORUM DELLE COMUNITÀ STRANIERE IN ITALIA

I dati segreti: gli irregolari sono il doppio di quelli in regola. Una persona espulsa per ogni sbarco.

"Una follia, una proposta demenziale. Così si incoraggia l'immigrazione clandestina, l'effetto boomerang sarà enorme". Loretta Caponi, presidente del FORUM delle Comunità Straniere in Italia, che da anni lavora con gli immigrati - regolari e clandestini - non ha dubbi. Triplicare le quote d'ingresso altro non produrrà se non effetti dannosi, per gli italiani e gli stessi immigrati. "Non è un caso che le organizzazioni come nostra conta oltre 10 mila iscritti di tutti continenti, non siano ascoltate quando si fanno tali ragionamenti"

Presidente, perché la proposta sarebbe dannosa?

"Intendiamoci, non siamo in disaccordo se il Governo decide di far entrare altri stranieri in Italia. Ma questi discorsi si fanno senza basarli sulle esigenze reali del Paese. Quali i dati studiati, quale le carenze di manodopera evidenziate? Queste sono chiacchere pericolosissime"

Lei parla di effetto boomerang. In che senso?
"Avviare un dibattito in questo modo è da irresponsabili, non ci si rende che l'eco arriva in tutto il bacino del Mediterraneo. Si rende l'idea di un paese aperto alla clandestinità, si incoraggia a credere che è meglio andare comunque, che tanto poi arriverà una sanatoria".

Ma l'Italia ha davvero bisogno di ampliare i flussi?
"Amesso che ve ne sia necessità i flussi vanno studiati. Non si può incentivare l'immigrazione, coinvogliando qui persone alle quali non si potrà offrire nulla, una casa, un lavoro. Per di più si incoraggia l'atteggiamento ostile di una parte di nostri conazionali, si incoraggia il razzismo. Questo buonismo nuoce alla convivenza fra immigrati e italiani, suscita un clima di intolleranza basato sulla paura del diverso che ti toglie il lavoro, la casa, tutte le cose per cui hai combattuto e che magari, tu italiano, ancora non hai raggiunto."

Ma quanti sono in realtà i clandestini in Italia?
"Fare le stime precise è impossibile. In genere si calcola che vi sia un regolare ogni due clandestini. Ma dato interessante è un altro: solo una persona espulsa per ogni sbarco, questa è la media"

Si argomenta la proposta di triplicare le quote spiegando che serve forza lavoro. Ma quanti stranieri trovano lavoro?
"Quelli che entrano trovando un lavoro sono i casi migliori, salvo poi perderlo subito. La verità è che l'immigrazione può interessare una certa imprenditoria solo perché costa meno, lavora in nero. Allora dal nostro punto di vista va bene prevedere forme particolari di retribuzione, patti di lavoro ad hoc. Ma guardando in faccia la realtà, lo Stato non è attrezzato né dal punto di vista formativo, né da quello burocratico"

Allora qual é la soluzione?
"La frittata ormai è fatta e ci sarà per forza un aumento della clandestinità. Ma c'è necessità di una politica selettiva, che individui quello di cui c'è reale bisogno in campo lavorativo. Ma ragionando sulla base di dati inconfutabili; quanti posti di lavoro può dare l'industria? Cosa dicono gli uffici di collocamento? Poi si potrà comincare a pensare ad una programmazione seria"

(di Alfredo Vaccarella - IL TEMPO venerdì 14 Luglio 2000)

   
 
 
 





















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