Clandestinos.it
Clandestinos.it
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

La Legge Bossi-Fini è la normativa che regola l'ingresso e il soggiorno in Italia dei cittadini di paesi esterni all'Unione Europea; il testo definitivo è stato approvato dalle Camere in data 11/07/2002 ed è quindi diventato legge di Stato. Qui di seguito sono indicati i punti principali di questa legge:

PERMESSO DI SOGGIORNO -
E' limitato agli stranieri che già sono in possesso di un contratto di lavoro. Le Ambasciate e i Consolati italiani fungeranno quindi anche da uffici di collocamento, cercando di soddisfare le richieste di imprese e di famiglie alla ricerca di colf. Il permesso di soggiorno durerà due anni; se nel frattempo lo straniero ha perso il lavoro dovrà tornare in patria, altrimenti diverrà irregolare.
QUOTE -
Entro il 30 novembre di ogni anno il Presidente del Consiglio, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni, pubblica il decreto con le quote flussi, cioé contenente il numero di extracomunitari che possono entrare in Italia. Il decreto però è facoltativo, e teoricamente per un anno si potrebbe decidere di non far entrare altri stranieri o di fare un'altra sanatoria.
SPONSOR -
E' abrogata la figura dello "sponsor", prevista dalla precedente legge Turco-Napolitano, e usata soprattutto dalle famiglie per assumere nuove colf. Non sarà piu' possibile per i cittadini italiani garantire per l'ingresso di stranieri.
COLF E BADANTI -
Sarà possibile sanare una sola colf a famiglia nonchè un numero illimitato di badanti, purchè venga certificata la presenza di anziani o disabili che ne hanno bisogno. La denuncia (dichiarazione di emersione) dovrà essere presentata entro due mesi dall'entrata in vigore della nuova legge alla Prefettura-Ufficio territoriale del Governo competente per territorio. Sveltite le norme burocratiche.
RICONGIUNGIMENTI -
Il cittadino extracomunitario in regola con i permessi può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purchè a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento in Patria. Già il Senato aveva detto di no ai parenti entro il terzo grado, oggi la Camera ha introdotto alcune novità: potranno entrare in Italia i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento nel paese d'origine.
IRREGOLARI -
Gli irregolari (cioè tutti gli stranieri extracomunitari con documenti ma senza permesso di soggiorno) vengono espulsi mediante "accompagnamento alle frontiere", cioè materialmente messi su un aereo o una nave che li riportano in patria. E' quanto già prevede la Turco-Napolitano.
CLANDESTINI -
il clandestino (colui che non ha nemmeno i documenti di identità) viene condotto in appositi Centri di permanenza fino a 60 giorni, durante i quali si cerca di scoprirne l'identità per poterlo rimandare in Patria (la Turco-Napolitano parlava di 30 giorni). Se non ci si riesce, al clandestino viene "intimato" di lasciare il paese entro tre giorni (attualmente entro 15 giorni).
IMPRONTE DIGITALI -
A tutti gli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno vengono prese le impronte, per poterli riconoscere in caso di contraffazione dei documenti.
REATO DI INGRESSO CLANDESTINO -
un extracomunitario che rientra in Italia clandestinamente dopo un'espulsione, compie un reato che lo condurrà in prigione.
MINORI -
I minori non accompagnati da nessun parente che sono ammessi per almeno tre anni a un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato. Avranno il permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni. Una volta maggiorenne sarà l'ente gestore del progetto a dover garantire e provare che il ragazzo si trovava in Italia da non meno di quattro anni, che aveva seguito il progetto di integrazione da non meno di tre, che ha una casa e che frequenta corsi di studio oppure lavora. O, ancora, che è in possesso di un contratto di lavoro anche se non ha ancora iniziato l'attività. I permessi di soggiorno rilasciati a minori ed ex minori dovranno essere sottratti alle quote d'ingresso definite annualmente.
CONTRIBUTI INPS -
Gli immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di cinque anni di contributi potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni. L'opposizione si è astenuta pur facendo notare che le aspettative di vita in molti paesi del terzo mondo non supera spesso i quaranta anni. La prima stesura del testo prevedeva che gli stranieri perdessero tutti i loro contributi Inps, senza possibilità di riscatto, a meno che non maturassero il diritto alla pensione con 19 anni di versamenti; ma si tratta di casi rari, perchè la maggior parte degli stranieri lavora in Italia per 10-15 anni al massimo.
INFERMIERI PROFESSIONISTI -
Entrano a far parte delle categorie speciali, sottratte alle norme sui flussi, vista la grande carenza di questa figura professionale nel nostro Paese.
PREVENZIONE -
Per prevenire l'immigrazione clandestina il Ministero dell'Interno potrà inviare presso ambasciate e consolati funzionari di polizia esperti.

modificato dalle:

Nuove Norme in materia di Immigrazione approvate con L.189 del 30/12/2002 (La nuova normativa prevede , tra l'altro, la possibilità di regolarizzare il personale straniero non comunitario)


FILES

Scarica il testo completo della Legge Bossi-Fini (file .doc)

Scarica il testo del Decreto Flussi Stagionali 2003 (file .doc)

Scarica la circolare INAIL del 10/09/2002 (file .doc)

Scarica la circolare INAIL del 27/09/2002 (file .doc)

Scarica la circolare INPS del 25/10/2002 (file .doc)

   
 
 
 





















© Akmé S.r.l. - Marketing & Information Services
Clandestinos.it è conforme alla Legge 62